Appalti pubblici: quali aziende possono partecipare e qual è la documentazione da produrre

Per assegnare alle aziende la realizzazione di opere pubbliche, la Pubblica Amministrazione ricorre alle gare di appalto. Si tratta di procedure amministrative previste dalla legge, rivolte a imprese, anche private, in possesso degli idonei requisiti richiesti dal bando. Con questo report vediamo di entrare nel mondo degli appalti pubblici per comprendere quali aziende possono partecipare e qual è la documentazione da produrre.

Cosa è un appalto pubblico?

Nel momento in cui la Pubblica Amministrazione deve eseguire una nuova opera o necessita di determinati beni e servizi, indice una gara di appalto. Viene, quindi, pubblicato un bando dove sono indicati, oltre alle finalità, i requisiti per concorrere.

Tutte le imprese e i privati che desiderano partecipare alla procedura di selezione, devono presentare la documentazione richiesta, rispettando i tempi di presentazione della domanda.

La documentazione per gli appalti pubblici

In materia di contratti pubblici, sono le normative della Comunità Europea a stabilire regole e documenti necessari per partecipare alle gare di appalti pubblici. In particolare, è indispensabile produrre la seguente documentazione richiesta dalla Pubblica Amministrazione:

  • documento di identità personale – riferito a ogni singolo socio dell’azienda;
  • certificato generale del casellario giudiziale – contiene tutta la storia giudiziaria e amministrativa del singolo e di tutti i soci dell’azienza; serve per accertarsi che non ci siano condanne penali in corso o pendenti a carico dei membri dell’impresa che partecipa al bando; deve essere prodotto per ogni singolo socio;
  • certificato anagrafe delle sanzioni amministrative – è rilasciato dal casellario della Procura della Repubblica del luogo di residenza; serve per attestare l’esistenza di sanzioni amministrative derivate da reato, a carico delle persone giuridiche;
  • certificato iscrizione alla Camera di commercio – è indispensabile per reperire informazioni attuali e complete dell’azienda; è valido anche se prodotto in lingua inglese;  è soggetto a imposta di legge, così come previsto dall’ente ed è stampato in carta filigrana; è rilasciato soltanto se l’impresa ha adempito ai pagamenti dei tributi annuali camerali;
  • certificato carichi pendenti dell’Agenzia delle Entrate –  necessario affinchè sia verificato che non esistano irregolarità fiscali, illeciti amministrativi, versamenti omessi nei confronti del fisco.

Una volta prodotta tutta la documentazione richiesta, l’azienda dovrà attendere l’esito del bando.

Laddove un’azienda riuscisse a partecipare e vincere una gara d’appalto dovrà seguire alla lettera le indicazioni dell’ente per poter chiedere degli stati di avanzamento lavori.

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Quali aziende possono partecipare agli appalti pubblici

I requisiti per accedere agli appalti pubblici sono stabiliti dalla legge e sono richiesti dall’Ente che indice la gara. Per partecipare al bando, le aziende dovranno dimostrare di essere in possesso delle capacità di esecuzione dell’opera in maniera corretta oppure di fornire a regola d’arte il servizio richiesto dalla Pubblica Amministrazione.

Generalmente i requisiti richiesti si dividono in due categorie: di ordine generale e di ordine speciale.

Requisiti di ordine generale – coniugati nell’articolo 38 del decreto legislativo 163/2006, si riferiscono alla professionalità e moralità del concorrente, quindi dei soci o membri dell’azienda; se mancanti, sono causa di esclusione dal bando;

Requisiti di ordine speciale – sono riferiti prettamente all’esperienza concreta dell’azienda a svolgere quanto richiesto dal bando, oltre che alla capacità professionale nel portare a termine quanto richiesto, sia dal punto di vista tecnico sia economico.

Tutti i requisiti di partecipazione agli appalti pubblici, sia di ordine generale sia speciale, devono essere in possesso dall’azienda, e dai suoi membri, alla data di scadenza del bando di gara.